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Gli ibridi variegati - Discover Haworthia

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Gli ibridi variegati

Gli ibridi
Come abbiamo visto non è sempre possibile incrociare tra di loro tutte le specie, anche se le specie del genere Haworthia si ibridano facilmente e, alcune specie, possono anche incrociarsi con specie di un genere diverso.
La capacità di incrociarsi di una specie può essere rappresentativa delle vicinanza tra le specie, mentre l'incapacità di produrre un ibrido denota una relazione più distante. Infatti alcune specie possono essere mutate rispetto alle altre così tanto per mostrare l'incompatibilità nell'incapacità di produrre semi. Gli studi ci dicono che nella capacità delle specie di incrociarsi, non vi è nulla è certo, per cui il modo migliore per capire se vi è compatibilità è quello di sperimentarlo direttamente. Sono infatti segnalati, in rare occasioni, che alcuni semi vengano prodotti dall'incrocio di due specie “note” per essere incompatibili.
Haworthia atrofusca f. variegata
Nell'ambito delle Haworthia sono particolarmente apprezzate le piante variegate. In alcune specie la variegatura si verifica naturalmente, in rare occasioni, e queste piante vengono selezionate per la propagazione. Per le specie che non producono naturalmente la variegatura, le piante variegate si ottengono incrociandole con una specie variegata. Questa operazione, ovviamente, produce un ibrido.
Per ottenere l'originale non variegato in forma variegata, le migliori piante provenienti da una variegatura naturale sono incrociate con la specie non variegata. Questa operazione si pone l'obiettivo di aumentare la proporzione di geni della specie non variegata e di ridurre la proporzione di geni della specie variegata, mantenendo però i geni di quella specie per mantenere la variegatura. In questo modo, l'ibrido ottenuto con il primo incrocio avrà il 50% dei geni della specie non variegata e il 50% della specie naturalmente variegata. Il primo incrocio inverso avrà il 50% dei geni dal genitore non variegato e il 50% dall'ibrido variegato. Di questi geni la metà saranno geni del genitore non variegato e metà dal variegato. La progenie di questo incrocio avrà, avrà quindi il 75% dei suoi geni dalla specie non variegata e il 25% dalla specie variegata rispetto 50/50 nel primo incrocio. Il secondo incrocio inverso produrrà una progenie con l'87,5% dei geni della specie non variegata e il 12,5% dalla specie variegata. Questo percorso è ben rappresentato nella tabella più sotto.
tabella tratta da "Hybrids and Cultivars of the Succulent Asphodelaceae. Vol. 1. ISBN 978-0-9552726-3-9"
A
x
B
=
H1
50%

50%

50%A + 50%B
A
x
H1
=
H2
50%

25%A+25%B

75%A + 25%B
A
x
H2
=
H3
50%

37,5%A + 12,5%B

87,5%A - 12,5%B
A = non-variegated species B = variegated species H = Hybrid
E' con i successivi incroci della migliore progenie variegata con la specie non variegata che si procede alla riduzione dei geni della specie variegata, in modo da selezionare piante identiche nella forma alle specie non variegate, ma con i caratteri la variegatura.
Tecnicamente queste piante saranno ancora ibridi, ma la la proporzione di geni apportata dalla specie variegata saranno minimi tanto che l'unico effetto visibile sarà la variegatura di una specie che non aveva variegatura naturale.
Un esempio di questo percorso sono le piante di Haworthia truncata variegata, che originano da ibridi giapponesi, prodotti con questa metodologia.
Haworthia truncata variegata
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